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Un incidente mortale avvenuto sul lungotevere a Roma, nel quale si sono scontrati un’auto e una moto, ha portato via Michele Cacioppo, 60 anni, poliziotto in pensione. Cacioppo è morto sul colpo in seguito all’impatto con una Mini Cooper guidata da una romena in stato di gravidanza, trasportata in stato di choc in ospedale dopo l’incidente.
Michele Cacioppo sarà ricordato per la sua grande abilità nelle ricerche d’archivio: conosceva alla perfezione gli archivi delle questure, ma anche di procure e apparati di intelligence.
Quando è stato in forza ai servizi antiterrorismo della Direzione centrale della polizia di prevenzione, si è trovato in prima linea nelle indagini più delicate, ad esempio quelle sulla strage di Ustica.

Il suo più grande successo professionale è rappresentato probabilmente dalle indagini sulla strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974, che hanno portato alla condanna all’ergastolo nel secondo processo d’Appello ai danni di Maurizio Tramonte e del medico Carlo Maria Maggi, tra i vertici dell’organizzazione terroristica di estrema destra Ordine Nuovo.
Grazie alle sue indagini, aveva anche scoperto il casolare di Paese, in provincia di Treviso, gestito dall’ordinovista Giovanni Ventura, trasformato in un deposito di armi e di esplosivo.
Una volta lasciata la polizia, non ha mai smesso di svolgere il suo lavoro: da consulente stava continuando a lavorare per i magistrati di Brescia e recentemente anche per la procura generale di Roma impegnata sul caso Moro.

Riccardo Ghezzi
Roma, 13/12/2016

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