ADINOLFI (POPOLO DELLA FAMIGLIA): “QUESTA LEGGE ELETTORALE SEGNA LA FINE DEL RICATTO DEL VOTO UTILE”

“La Corte Costituzionale – conclude Adinolfi – rimuovendo il ballottaggio dall’Italicum e cancellando la conseguente retorica del voto utile ha fatto sì che ogni singolo partecipante o simpatizzante dei Family Day ora davanti alla scheda elettorale non abbia che una opzione per difendere i principi per cui è sceso in piazza: votare Popolo della Famiglia, scegliere la strada del voto identitario de non del voto al “meno peggio”. Questa novità è forse irripetibile e va colta assolutamente.
La mobilitazione e la campagna elettorale del Popolo della Famiglia partono sabato 28 gennaio alle ore 15 dal teatro Eliseo a Roma. Grillo, Salvini, Meloni e Renzi dicono di voler votare l’11 giugno. Ci faremo trovare pronti e se si dovesse votare in autunno saremo pronti lo stesso. Pronti a chiedere consenso a chi vuole difendere la famiglia, promuovendola a priorità politico-programmatica: prima la famiglia, prima i figli, prima il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà, prima la natalità, prima il diritto assoluto di ogni persona a nascere e che i medici curino e non uccidano. Chi vuole battere i falsi miti di progresso diventi un protagonista del Popolo della Famiglia a partire dalla partecipazione all’assemblea nazionale di sabato a Roma, punto di avvio di una campagna che ci porterà lontano”.

Roma, 27 gennaio 2017

Massimo Martini