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Il volo Alitalia AZ786 da Malpensa diretto all’aeroporto di Tokyo ha dovuto ieri far rientro allo scalo milanese per precauzione, dopo che una spia ha segnalato un problema di spinta ai motori. Una volta atterrati i passeggeri sono stati trasferiti su altro aereo, arrivando poi in Giappone con 6 ore e mezza di ritardo. Prima dell’atterraggio l’Airbus A330 ha però scaricato il combustibile in eccesso sopra al Mar Ligure, innescando preoccupazione nell’area e polemiche sui possibili danni ambientali.

Ma nessuna chiazza oleosa è stata però riscontrata in mare. La compagnia ricorda che per regolamenti internazionali, il carburante viene espulso a una quota tale per cui si nebulizza a senza arrivare a toccare terra o mare, e che la zona è stabilita in coordinamento con l’autorità di controllo sulla base del traffico aereo.

La capitaneria di porto di Genova ha comunque verificato con un elicottero e dal satellite che in mare non ci sono tracce di carburante. “Al momento non c’è evidenza di inquinamento”, A tal proposito, il procedimento è spiegato bene in un pezzo di GenovaToday: “Il fuel dumping è una manovra d’emergenza, prevista e legittima in casi di questo genere, con cui l’aereo, in caso di necessità, può scaricare nell’atmosfera il combustibile in eccesso prima di effettuare un atterraggio. La manovra è stata eseguita a circa 35 miglia dalla costa ligure, nei pressi del Santuario dei Cetacei, come noto un’area protetta di grande valore naturalistico e ambientale, con un rilascio di diverse tonnellate di carburante che in gran parte dovrebbe essersi nebulizzato in aria non impattando direttamente sul mare.


Il rilascio, infatti, sarebbe avvenuto a 15mila piedi di altezza, quando il limite per eseguire la manovra è di 6mila piedi. È inoltre avvenuto a 250 km di velocità, quella stabilità dal regolamento aereo, e trattandosi di carburante molto volatile la stragrande maggioranza dovrebbe essersi volatilizzata nell’aria. La Capitaneria ha anche effettuato alcuni sorvoli con l’elicottero, chiedendo i dati del satellite predisposto al monitoraggi dell’inquinamento in mare, senze rivelare alcuna traccia di inquinamento.”

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