Affitta casa ai profughi, i condomini si vendicano: porta e auto rigata, 19 telecamere nel palazzo

Affitta casa ai profughi, i condomini si vendicano: porta e auto rigata, 19 telecamere nel palazzo

Affitta un appartamento di sua proprietà ad una cooperativa impegnata nel campo dell’accoglienza e subisce la tremenda ritorsione dei condomini, che non accettavano l’arrivo di quattro profughi nell’edificio: telecamere installate senza il suo assenso e invasive della privacy, automobili rigate e sfregi anche alla porta d’ingresso. Per questo motivo il 40enne Domenico Mauri, che fino a poco tempo fa viveva a Fogliano, frazione di Reggio Emilia, ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti in questura.

La Gazzetta di Reggio spiega la vicenda che ha portato l’uomo, esasperato dagli ultimi sviluppi, a reagire ad una lunga serie di ritorsioni da parte dei condomini. Domenico lavora in provincia di Parma e qui ha preso in affitto un appartamento, decidendo così di lasciare quello di sua proprietà mettendolo in affitto.

Ha quindi deciso di contattare una cooperativa e l’affare si è concluso positivamente, ma una volta annunciata la notizia il resto del condominio non l’ha presa bene. C’è stato chi addirittura si è trasferito, ma durante una riunione di condominio è emerso l’annoso tema delle telecamere: tutti i condomini volevano farne installare nelle zone comuni dell’edificio, Domenico si è opposto in votazione ma non è servito a nulla.

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