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Debiti con l’Agenzia delle Entrate, se ritieni che non siano dovuti ecco come richiederne l’annullamento, detto anche ‘sgravio’. E’ possibile rivolgersi, informano sul sito, “direttamente all’ente creditore, al giudice” oppure “si può inviare una richiesta di sospensione della cartella che farà da tramite con l’ente creditore interessato”.

“Se il comune chiede all’Agenzia delle Entrate-Riscossione di riscuotere la tassa sui rifiuti ma sei esentato dal pagarla o devi pagare solo una parte, dovrai chiedere al Comune di annullare la richiesta in tutto o in parte. La richiesta di correggere l’errore da rivolgere all’ente si chiama ‘autotutela’”.

Se l’ente annullerà in tutto o in parte il debito, si legge sul sito, invierà all’Agenzia delle Entrate-Riscossione lo ‘sgravio’, cioè l’ordine di annullare il debito. L’Agenzia delle entrate-Riscossione in questo modo cancellerà quel tributo dalla cartella. Se invece l’Agenzia delle entrate-Riscossione non riceve dall’ente lo sgravio è obbligata per legge a procedere con la riscossione.

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Non c’è un termine per presentare la domanda, ma è meglio agire tempestivamente. Inoltre, in alcuni casi specifici previsti dalla legge, si può anche chiedere direttamente all’Agenzia delle entrate-Riscossione la sospensione della cartella e attendere l’esito delle verifiche dell’ente creditore.

Per chiedere di annullare in tutto o in parte il debito presente nella cartella, si può fare ricorso, infine, “anche all’autorità giudiziaria competente”. “Se il giudice ti darà ragione, accogliendo il riscorso, l’ente dovrà annullare il debito. Tuttavia capita a volte che l’ente non si adegui alla decisione del giudice.

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Agenzia Entrate, a chi chiedere l'annullamento del debito

In questo caso, potrai far valere le tue ragioni ricorrendo direttamente al giudice e iniziare il cosiddetto ‘giudizio di ottemperanza’. Si tratta di un ulteriore ricorso per ottenere che l’ente applichi quanto già deciso da altro giudice”.

Per segnalare qualsiasi irregolarità riscontrata è possibile, comunque, rivolgersi al Garante del contribuente con richiesta scritta in carta libera, specificando i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

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