Aiuto, questi lo fanno davvero: quella voce su Giuliano Amato

“Da quanto ho capito Amato gli ha dato una mano, la vulgata di una guerra tra lui e Renzi è una menata; chi conosce Giuliano sa bene che guarda avanti, è già ripartito per un’altra corsa per il Quirinale”. A parlare, poche ore dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum, è Francesco Colucci, ex socialista, berlusconiano e oggi centrista di governo. Amato è ovviamente Giuliano Amato, membro laico della Corte Costituzionale e considerato dai retroscenisti il burattinaio di questa fase politica assai complicata.

L’indiscrezione, a firma Augusto Minzolini sul Giornale, è succosa perché accende una luce su quanto accaduto mercoledì e su quanto potrà accadere. In ballo c’era la legge elettorale e con essa il destino di questo governo e degli assetti futuri. Un destino trasversale, che va da Matteo Renzi a Silvio Berlusconi. La legge uscita dalla Consulta, spiega Minzo, “sembra fatta apposta per Renzi e il Cav”, con il suo maggioritario con premio irraggiungibile al 40% (di fatto un proporzionale mascherato), capilista bloccati che favoriscono i leader forti.