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Uccise un poliziotto, nel 2017 è stato condannato a morte e giustiziato. E’ una storia che arriva dall’Alabama.

Lo stato americano dell’Alabama ha eseguito la condanna nel 2017 con iniezione letale, nei confronti di Torrey McNabb colpevole di aver assassinato un agente di polizia,  Anderson Gordon III a Montgomery, nel 1997.

Torrey McNabb, afroamericano di 40 anni, è stato ucciso nella prigione di Hollman, ad Atmore. Gli avvocati avevano fatto ricorso alla Corte Suprema, che ha negato però sospensione e slittamento dell’esecuzione.

Gli avvocati dell’uomo, assieme alle numerose associazioni attive nel campo, avevano infatti chiesto che la condanna fosse sospesa perché il metodo è disumano e crudele.

Quando, disteso sulla lettiga e bloccato dalle cinture che gli serravano le braccia, le gambe, il torace, il direttore del carcere gli ha chiesto, come da prassi, se avesse qualcosa da dire, da Torrey McNabb non è uscita una parola di pentimento o per chiedere perdono.

Alla madre che assisteva al di là del vetro, nella stanzetta destinata, durante le esecuzioni, ai testimoni o ai parenti, ha detto di non avere paura: ‘”Mamma, sì, guarda i miei occhi, non ho paura”, per poi maledire lo Stato dell’Alabama, al grido rabbioso di  ”vi odio, vi odio”.

Nello stesso anno, le esecuzioni sono state in totale venti.

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