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Il diritto alla difesa è costituzionalmente inviolabile. E così l’errore delle forze dell’ordine di non comunicare tempestivamente ad un indagato che ha la possibilità di farsi assistere da un avvocato – riferisce La Stampa – diventa un motivo di nullità di tutto il procedimento penale. Ne ha avuto la prova A.G., un 36enne che una notte di dicembre del 2016 era stato coinvolto in un incidente stradale alla guida della sua Opel Astra. Erano intervenuti gli agenti della polizia municipale che gli avevano fatto fare l’alcoltest, dal quale era emersa una forte positività.

Al processo per guida in stato di ebbrezza, l’uomo è stato assolto dal giudice. Ancora da depositare le motivazioni della sentenza: nell’arringa l’avvocato difensore ha sottolineato soprattutto la circostanza che in nessun atto della polizia compariva la circostanza della comunicazione all’automobilista, prima di sottoporlo al test dell’etilometro, di farsi assistere da un avvocato di fiducia. Nullità assoluta dell’accertamento tecnico e patente restituita senza condanna. Quell’alcoltest, di fatto, è come se non fosse mai stato compiuto.

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