Alessandro: occhi azzurri, una divisa e il cuore grande. Il ricordo degli amici e dei colleghi

Il mare e la musica erano la sua vita: durante l’adolescenza con i suoi amici d’infanzia, che sono rimasti quasi tutti quelli di adesso dopo 20 anni, aveva formato un gruppo musicale, gli “Under the church” diventato poi “Dharma”, suonavano cover di gruppi rock e canzoni scritte da loro: Ale era il chitarrista, e la sua chitarra se l’è sempre portata appresso in tutti questi anni.

Aspettava con ansia il trasferimento a Spezia, anche se a Stradella grazie al suo carattere si era fatto un sacco di amici, per ricominciare a suonare con il gruppo, per vivere respirando il suo mare e per farsi una famiglia con me: avevamo comprato casa e voleva dare un nipotino ai suoi. Stava per diventare zio, a dicembre, del figlio di mio fratello, e non vedeva l’ora che nascesse.

Non voglio mitizzarlo, anche Ale aveva un sacco di difetti come tutti, ma chiunque lo ha conosciuto può assicurare che aveva un cuore enorme, che i bisogni e i desideri delle persone che amava venivano sempre messi avanti ai suoi.

Adorava stare con gli amici, con la famiglia, amava infinitamente gli animali (per 6 anni abbiamo avuto un cane della prateria, Alan, morto solo 6 giorni prima di lui…) ed il suo lavoro: era onesto e leale in tutto quello che faceva. Amava viaggiare, soprattutto adorava Barcellona e la Spagna: ci siamo stati per 5 volte in vacanza,… CONTINUA A LEGGERE SU CADUTI POLIZIA

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche