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Sono 10mila le rose lavorate a maglia arrivate a Latina da tutta Italia in ricordo di Martina e Alessia, le due bambine di Cisterna uccise dal padre Luigi Capasso. E’ stata l’associazione Latinaknitcrochet ad organizzare l’iniziativa a pochi giorni dalla tragedia di febbraio, raggiungendo nel corso del tempo un’enorme partecipazione da ogni parte del Paese. “Non pensavamo certo di raggiungere questi numeri – racconta Anna Bruno, una delle organizzatrici del gruppo di Latina al Messaggero-

Molte rose in lana le abbiamo raccolte nelle due giornate della fiera della creatività a cui abbiamo partecipato, a Roma e a Vicenza. Tutte le altre rose sono arrivate direttamente nella sede dove l’associazione solitamente si riunisce e a casa mia a Latina. Il campanello suona continuamente: sono più di 10mila”.

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Latinaknitcrochet ha già stupito i cittadini di Latina con svariati eventi: il bombardamento di filato rosa in Piazza del Popolo, la cascata di rose rosse installata al Comune di Latina e le rose rosse galleggianti nella fontana di piazza del Popolo. Questa volta è stato scelto il colore bianco, come le brevi e candide vite di Alessia e Martina.

Letteralmente si chiama “bombardamento di filato” ed è un modo per lanciare un messaggio sociale. L’evento, che si sarebbe dovuto tenere nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne ma che è stato rimandato ad oggi per il maltempo della settimana scorsa – racconta invece Leggo – è stato dedicato a Martina e Alessia Capasso, uccise dalla follia del papà Carabiniere che nel febbraio di quest’anno ha prima provato ad uccidere la mamma, senza riuscirci, poi le ha segregate in casa e ha sparato loro con la pistola di ordinanza. Una tragedia che, insieme alla morte di Desirée Mariottini, Cisterna non ha dimenticato.

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