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Era una sera come tante quella di ieri a Vittoria, nel ragusano e nessuno mai avrebbe anche solo potuto immaginare una tragedia del genere: pochi minuti e la vita di due bambini è stata stroncata. Un suv ha falciato due ragazzi, 11 e 12 anni, davanti l’uscio di casa. La piccola vittima è Alessio D’Antonio, 11 anni, il ferito è Simone, suo cugino, che ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina.

Al bambino sono state amputate le gambe. Tutta la città è sotto choc. I bimbi, coetanei e inseparabili, sono figli di due fratelli operai di Vittoria.

“Alessio era un ragazzo in gamba, andava a scuola, stava imparando a suonare la batteria, amava andare sui go kart. A volte veniva anche con me al lavoro e si alzava alle 5 di mattina”. racconta il papà del bimbo che ha perso la vita.

Alla guida del veicolo Rosario Greco che, secondo quanto riportato, prima di mettersi al volante del suo Suv aveva sniffato cocaina e aveva bevuto.

Inizialmente si pensava esser l’unico occupante del veicolo, ma dalle indagini è emersa una diversa verità. Assieme a lui, altre persone: tutti nomi già noti alla Squadra mobile, soprattutto due di loro: Angelo Ventura e Alfredo Sortino. Il primo, detto U checcu, è pregiudicato e figlio del boss Giambattista, condannato anche per aver minacciato il giornalista Paolo Borrometi. Il secondo, anche lui con reati alle spalle, è sorvegliato speciale.

La madre di Alessio non riesce a darsi pace e con la voce rotta dal pianto racconta: “Appena dopo l’accaduto un uomo mi ha detto di non essere a conoscenza della dinamica dell’incidente. Io, che cercavo un telefono, gliel’ho strappato dalle mani per chiamare il 118, e lui me l’ha anche lasciato. Solo dopo ho scoperto che era lui l’assassino di mio figlio”.

“Ma quando sarà fatta giustizia?”, si chiede il padre di Alessio. “Due giorni e lo buttano fuori. Mio figlio non torna più, io non riesco a tornare a casa, non riesco a starci a casa. Io faccio il funerale e me ne vado. Come faccio a rimanere in quella veranda dato che da lì ho visto tutto con la bambina? La bambina è terrorizzata. Ho visto mio figlio volare. Me l’hanno tolto da sotto le mani, me l’hanno ucciso davanti agli occhi”. E aggiunge: “Quell’uomo deve marcire in galera, ma non uno o due anni. Mio figlio da ora in poi mangia terra. Non torna più indietro”.

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