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Terrorismo, Jihad Italia. Alfano: "Da fine dicembre 9 espulsi".La circolare trasmessa dal Viminale ai prefetti è partita lunedì, il giorno dopo il voto. Zaia: “Ricominciano a inondare il territorio di immigrati”. E Maroni: “Respingo al mittente l’ultimatum del governo”. Ma Alfano è già pronto a requisire le strutture alle Regioni

Alle elezioni regionali il Nord Italia ha respinto Angelino Alfano. E adesso il ministro si vendica riempiendo il Veneto e la Lombardia di immigrati. La circolare trasmessa dal Viminale ai prefetti è partita lunedì, guarda caso il giorno dopo il voto, quando il ministro dell’Interno aveva già in mano i dati del flop del Nuovo centrodestra nelle Regioni del Nord.

“Alfano e prefetti – è l’invito di Matteo Salvini su Facebook – smettetela di rompere le palle e pensate agli italiani”.

Nel documento, come riportato dal Corriere della Sera, Alfano chiede uno sforzo maggiore propio al Settentrione. Una sfida aperta al Veneto e alla Lombardia in testa i cui governatoriLuca Zaia e Roberto Maroni hanno sempre respinto le richieste di alloggiare i profughi. E, dopo il nuovo blitz del ministro dell’Interno, ribadiscono la linea. “Respingo al mittente questo ultimatum del governo, noi siamo totalmente contrari – replica a stretto giro Maroni – noi abbiamo già avuto un carico eccessivo, quindi Lombardia e Veneto non sono disponibili a riceverne ancora”. Ancora più duri il niet di Zaia: “Passata la fase della frenata elettorale, Alfano ricomincia a inondare il territorio di immigrati e le istituzioni di circolari ultimative. Non serve a nulla. Il no del Veneto a ricevere altri immigrati era e resta totale”. Quindi, la sfida: “Ci impongano pure altri immigrati, li mettano nelle topaie delle caserme dismesse, ma se ne assumeranno anche tutta la responsabilità, umana e sociale”.

Qualora dovessero continuare su questa strada, Alfano sarebbe addirittura disposto a requisire loro le strutture dove sistemare i clandestini che adesso sono alloggiati nei principali centri di prima accoglienza del Sud Italia. Per colpa di una scellerata politica portata avanti sia dal governo Renzi sia dall’Unione europea, i centri del Viminale sono al collasso da diversi mesi. Per questo, già nei prossimi giorni, Alfano cercherà una mediazione per piegare le residente dei governatori del Nord e poter contare su un numero maggiore di posti per gli immigrati. Intanto, però, gli sbarchi continuano. “Sorvolo sulla figuraccia che Renzi sta facendo in Europa, dalla quale sta ricevendo sonori dinieghi su tutto il fronte – conclude Zaia – a quei no risponde ’scusate non lo faccio più’, a quelli dei suoi territori risponde a colpi di circolari. Ma il nostro no non cambia per questo, anzi si rafforza”.

3 giugno 2015

IlGiornale

ER

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