Allarme acrilammide, rischio cancro e sostanze cancerogene in questi prodotti. Fai attenzione

i monosaccaridi, quando si cuoce a elevate temperature (oltre 120 gradi ) soprattutto nel corso di fritture e grigliate.  Tra le fonti alimentari più esposte ci sono soprattutto le patatine fritte, ma anche il caffè e tutti i farinacei: dal pane ai toast, dai cracker ai biscotti e ai cereali per la prima colazione. Rilevante è anche il tempo: più lungo è il processo di cottura, maggiore è la quantità di acrilammide che si forma. In altre parole quando il cibo acquista una sfumatura di colore marrone scuro (reazione di Maillard), tipica delle patatine fritte in questo frangente aumenta la quantità di acrilammide (per questo motivo il colore della frittura è un parametro da tenere in considerazione per valutare la salubrità).

Su indicazione della Commissione Europea, l’Efsa è tornata a esprimersi dopo aver valutato i risultati analitici di oltre 43mila campioni di alimenti raccolti e analizzati in 24 Paesi europei tra il 2010 e il 2014. Dall’indagine è emerso che quelli più esposti alla contaminazione chimica da acrilammide sono i succedanei del caffè (come la bevanda solubile), il caffè in polvere e le patatine fritte. Più bassi, invece, i valori riscontrati nei cereali per la prima colazione, nel pane morbido e negli alimenti destinati ai bambini. Nonostante il primato del caffè, però