Allarme acrilammide, rischio cancro e sostanze cancerogene in questi prodotti. Fai attenzione

Un passaggio che, come riportato quattro anni dopo sulla stessa rivista, non ha comportato una compromissione dei raccolti né della qualità dei tuberi. Al momento questi prodotti non sarebbero ancora disponibili nei banchi frigo dei supermercati italiani. Il condizionale è doveroso perché le aziende non hanno alcun obbligo di indicare l’utilizzo di varianti di patate a ridotto contenuto di zuccheri o asparagina. Vincoli a parte, però, gli esperti dell’Efsa suggeriscono alle imprese che lavorano e commercializzano tuberi «di migliorare la comunicazione dei dati sulla presenza di acrilammide e sulla modalità di cottura per ridurne la sintesi». Necessari sono anche studi che valutino in maniera diretta l’esposizione attraverso la dieta, i livelli di concentrazione del composto nelle urine, la correlazione epidemiologica tra l’assunzione di acrilammide a tavola e il rischio di sviluppare diversi tumori: nel caso specifico a carico di endometrio, ovaio e reni.

 

fattoalimentare
9 Luglio 2015