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Insomma, un uragano ha caratteristiche completamente diverse dai classici cicloni che portano il maltempo alle nostre latitudini.

Il ciclone mediterraneo di queste ore è nato come classica depressione extra-tropicale e potrebbe ora assumere alcune delle caratteristiche

di un ciclone tropicale come il cuore caldo, una struttura nuvolosa fatta di celle temporalesche,

un ”occhio” e una struttura barotropica. Ma è e resterà un ciclone ibrido, a metà strada tra un ciclone extra-tropicale e un vero uragano.

Nel 1989 i meteorologi americani Steven Businger e Richard Reed hanno coniato la definizione di Medicane (MEDIterranean HurriCANE, letteralmente “Uragano del Mediterraneo”)

per assonanza con il loro termine americano “Hurricane” . In ambito scientifico, tempeste di questo tipo sono note come TLC (Tropical Like Cyclone):

la parola “like” vuole proprio indicare che si tratta di una struttura solo “simile” ad un ciclone tropicale, ma non sufficiente a definire uragano questo fenomeno.”

E ancora, spiega ANDREA GIULIACCI SU TGCOM

“I TLC si osservano quando intensi centri di bassa pressione di tipo dinamico, quelli tipici delle medie latitudini, nello scorrere al di sopra di acque insolitamente calde

si trasformano assumono alcune caratteristiche di tipo tropicale. In particolare lo sviluppo del TLC è di solito segnalato dall’apparizione del classico “occhio del ciclone”,

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