Tonno e istamina, i casi crescono: ora è allarme anche in Italia

E’ dal 12 maggio scorso (150 ricoverati per sindrome sgombroide in pochi giorni) e il ritiro dal mercato – anche da noi – dei tranci a marchio Garciden che non si placano le segnalazioni al Rasff per tranci contaminati. E con essi anche i richiami dei prodotti dal mercato come è avvenuto il 1° giugno da parte del ministero della Salute. Il problema? Sempre proveniente dalla Spagna. Nessuna demonizzazione: è uno dei maggiori “produttori” di tonno. Fatto sta che non è possibile che non si possa al livello europeo su un problema sanitario che coinvolge milioni di consumatori e un alimento, il tonno, tipicamente estivo.

Insomma la Ue si preoccupa di normare il diametro della vongola ma dà l’impressione di prendere sotto gamba un’emergenza sanitaria come quella dell’istamina.

Gli effetti sulla salute

La presenza di istamina invece provoca una forma di avvelenamento e si manifesta attraveso la cosiddetta sindrome sgombroide, così definita dalle autorità sanitarie: “si tratta di una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato che contiene istamina. In molti casi la sintomatologia è auto limitante.

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