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SOS1307956L’alluvione di Genova del 7 ottobre 1970 proseguita l’8 ottobre si verificò a seguito a fortissime precipitazioni. Ne scaturì l’esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. Piogge molto intense e localizzate che sono tipiche della costa ligure e del periodo autunnale, accumularono circa 900 mm d’acqua in 24 ore. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000. Nel 2011 un evento similare colpirà fondamentalmente la stessa zona.

Molto colpiti furono i quartieri di Quezzi, Foce, Molassana, San Fruttuoso, Marassi, Brignole.
Fondamentali nell’opera di soccorso, ripristino e aiuto alle popolazioni furono gli angeli del fango, quelle persone, soprattutto giovani, provenienti da tutto il mondo, che giunsero per la prima volta a Firenze, per aiutare a recuperare, restaurare e salvare le inestimabili opere d’arte, dipinti, statue, manufatti, patrimoni dell’umanità, che altrimenti sarebbero andati perduti in seguito all’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, e negli anni successivi in tante catastrofi analoghe, fino all’alluvione genovese del 4 novembre 2011. Questi giovani erano del tutto volontari, e rappresentano uno dei primi esempi di mobilitazione spontanea giovanile nel XX secolo.

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