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Sarà una sorta di daspo quello introdotto dal decreto sulla sicurezza urbana varato dal Consiglio dei ministri. Decreto che prevede solo “misure di contrasto di carattere amministrativo. Non sono previsti nuovi reati. Sarà possibile, a fronte di violazioni reiterate delle regole, applicare una sorta di daspo: il divieto di frequentare i posti dove le violazioni sono state commesse”. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno, Marco Minniti: “Sono rafforzati i poteri di ordinanza dei sindaci, che avranno la possibilità di stipulare patti con il ministero dell’Interno”. La sicurezza urbana, aggiunge Minniti, “deve essere pensata come un grande bene pubblico” e “il decoro urbano, il contrasto alle piazze della droga e ai reati predatori riguarda il bene pubblico”.

“Garantire l’effettività dei rimpatri forzati rilancerà inevitabilmente anche i rimpatri volontari assistiti, per i quali il mio ministero ha deciso di raddoppiare i fondi”, annuncia il capo del Viminale. Per abbattere tempi delle richieste di asilo, poi, “in media circa 2 anni, che difficilmente si conciliano sia con le esigenze del richiedente sia con quelle della comunità, d’intesa con il ministro Orlando abbiamo deciso di di intervenire con l’abolizione del giudizio di appello”. In questo senso, “abbiamo previsto anche l’assunzione straordinaria di 250 specialisti straordinaria per rafforzare le commissioni di asilo”.

Roma, 11 febbraio 2017
fonte liberoquotidiano

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