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Matteo Salvini nei giorni scorsi a Teramo è stato contestato da almeno una cinquantina di persone facenti parte di Potere al popolo e Teramo Antifascista, il canto di “Bella ciao” e urlando “siamo tutti antifascisti”, il gruppetto ha tentato di avvicinarsi al corteo di auto del vicepremier in visita privata al vescovo di Teramo dopo aver incontrato i cittadini. Una nota questa, passata quasi inosservata. A far notizia in queste ore è infatti un altro episodio proprio durante la visita e ce lo raccontano il Giornale e il Corriere.

Matteo Salvini era attorniato da fan e per permettere a tutti di scattare un selfie col “capitano” si è trasformato in una sorta di vigile urbano. “Ragazzi, calmi: iniziamo da sinistra – diceva – passate uno alla volta da qui, facciamo la foto e poi uscite da dietro” fino a quando ad un certo punto a Salvini si è avvicinato un venditore ambulante. L’intenzione dell’uomo era di vendere qualcosa al ministro dell’Interno, ma Salvini – senza essere scortese – lo ha invitato ad allontanarsi: “Non compro niente, qui non ci puoi stare adesso”, ha detto il titolare del Viminale. l’uomo è poi stato allontanato dalla scorta e la visita del ministro è proseguita senza intoppi. L’episodio è stato ripreso dai fotografi e adesso la foto sta facendo discutere, tanto per cambiare, gli oppositori del ministro

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