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Ambulanza a pagamento per chi si sballa? Inizialmente fu la Regione Liguria ad avanzare la proposta

Ambulanza a pagamento? Una proposta che in rete sembra avanzar molti consensi quella di poter addebitare il pagamento del servizio di soccorso a chi fosse stato coinvolto in un incidente dopo essersi messo alla guida in condizioni non idonee, perciò dopo uso di alcool e droghe, poi un primo passo in commissione Salute sicurezza di cui infine non si è saputo più nulla.

Eravamo nel primo semestre 2018, una vita fa. Una mozione aveva impegnato il presidente della Regione Giovanni Toti e la giunta intera a a chiedere al governo una rivalutazione della normativa vigente per istituire eventuale tassa per il trasporto in determinate condizioni

Regione Liguria

Una proposta avanzata a più riprese da molte parti: aveva fatto discutere una singolare iniziativa lanciata su su facebook da parte ddall’associazione napoletana ‘Nessuno tocchi Ippocrate‘ che da anni denuncia la problematicge delle chiamate d’emergenza da parte di chi abusa di alcol e droghe, soprattutto il sabato sera.

“Si tratat di una provocazione – spiegò allora il presidente dell’associazione stessa Manuel Ruggero – ma allo stesso tempo è anche una riflessione sulle condizioni in cui sono costretti a lavorare medici e infermieri”

“Nella sola Napoli – ha proseguito – sono 18 le ambulanze del 118 per una popolazione che sfiora il milione. Far pagare un ticket, come succede ai codici bianchi in pronto soccorso con circa 40-50 euro, a chi chiama il 118 dopo essersi ubriacato potrebbe essere un deterrente, in modo da favorire un consumo di alcol più consapevole”

Un ragionamento che a ben vedere fila. “Nella zona dell’ex villaggio Italsider – ha continuato – c’è una concentrazione di locali e discoteche che crea non poche difficoltà in caso di emergenza. Ci arrivano tantissime chiamate nel weekend per persone che si ubriacano fino a perdere i sensi, ma questo ‘abuso’ sottrae l’ambulanza ad altre urgenze.

Forse sarebbe il caso che i gestori dei locali iniziassero a pensare ad ambulanze private fuori dalle discoteche per intervenire sull’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Chi si procura da solo una ‘sbronza’ – conclude – dovrebbe capire che non può poi chiamare un mezzo di soccorso pubblico perché in questo modo lo sottrae a chi invece ha una emergenza, è in pericolo di vita o ha avuto un incidente”.

E voi? Cosa ne pensate?

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