Amnesia dissociativa transitoria: genitori che dimenticano i bimbi in auto

Almeno sei casi dal 2008, l’ultimo ieri in provincia di Arezzo con una bimba di 18 mesi come vittima. Un papà di Piacenza non processato perché temporaneamente incapace di intendere e volere

Ilaria era convinta di averla portata al nido la sua Tamara che ancora doveva compiere due anni. Invece l’aveva lasciata in macchina. È stata lei stessa ad accorgersi di quello che era successo quando è uscita dal lavoro al comune di Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, al momento del pranzo. Per la bimba, appena 18 mesi, non c’è stato niente da fare. Era già in arresto cardiaco.

Le indagini sono aperte, ma non c’è traccia per ora di volontarietà in quanto fatto dalla donna il cui urlo straziante ha scosso l’intera piazza in cui era parcheggiata l’auto al momento della scoperta.

Non è la prima volta che semplicemente succede.

L’anno scorso in provincia di Livorno, prima ancora a Grosseto e Vicenza. Solo almeno 6 i casi simili dal 2008 a oggi. Uno dei più noti è quello di Andrea Albanese, nel 2013. Suo figlio Luca è morto, lui non è però stato processato. Così riportava VanityFair.it dal quotidiano locale la Libertà di Piacenza. «Andrea Albanese non era capace di intendere e volere quando, nel giugno del 2013, dimenticò in auto il figlio Luca di 2 anni, che morì dopo otto ore di agonia sotto il sole rovente di inizio estate alla periferia di Piacenza. Pertanto il padre non può essere processato… La relazione di psichiatri d’accusa e difesa sono concordi nel dire che il padre era in preda ad amnesia dissociativa quando lasciò il bimbo e andò a lavorare, anziché portarlo all’asilo».