“Anche i notai chiedono il bonus 600 euro. Ecco perché”

Potrebbe stupire, ma anche diversi notai (353 per la precisione) hanno fatto domanda per avere il bonus di 600 euro alla Cassa del notariato. Ma non solo, quelli che presentano i requisiti per l’ammissione al beneficio sono molti di più.

Sì perché anche i notai hanno subito un notevole calo dell’attività – e quindi delle entrate – da quando ha avuto inizio l’emergenza coronavirus, nonostante il fatto che gli studi notarili siano rimasti sempre aperti, come quelli di avvocati e commercialisti.

Stupisce però che una delle attività più redditizie in assoluto abbia i parametri per ottenere il beneficio. La Cassa del notariato ha pubblicato dei chiarimenti; da qui emerge che tra i notai già affermati e i nuovi iscritti c’è un considerevole divario di guadagno, sono questi ultimi ad aver chiesto il beneficio poiché rientranti nei requisiti stabiliti nel Cura Italia.

Bonus 600 anche per notai

La crisi economica generata dall’epidemia da COVID-19 investe tutti i settori. Anche i notai hanno risentito del forte calo di clientela, e in 353 – fino ad ora – hanno chiesto l’erogazione del bonus di 600 euro alla Cassa del notariato. Alcuni potrebbero storcere il naso, dato che lo stipendio medio di un notaio è di quasi 300mila euro lordi l’anno, tuttavia per i notai appena iscritti le cose stanno diversamente. Così ha spiegato Giambattista Nardone, Presidente della Cassa del notariato, al Sole24Ore.

Quindi, anche se i notai sono e restano tra i professionisti con la retribuzione più alta, c’è chi a causa dell’esplodere del virus ha visto buona parte dei suoi guadagni andare in fumo. A questo fatto si aggiunge anche la differenza reddituale in base alla collocazione territoriale dello studio notarile, per cui chi opera nelle grandi città metropolitane senza dubbio avrà un guadagno notevolmente più alto.

FONTE: MONEY

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