Anno giudiziario: Pg Milano, giustizia al collasso

Roma: mafie storiche e nuovi gruppi  – “Sono state confermate le presenze delle organizzazioni mafiose storiche, accanto a nuove forme di criminalità organizzata che costituiscono l’aspetto di novità delle recenti investigazioni”. E’ quanto afferma il procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, Giovanni Salvi, nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Per l’alto magistrato, “la ‘questione mafia’ a Roma non è certamente esaustiva di tutta la ‘questione criminale’, né può dirsi, che la mafia ‘domini’ Roma” tra le varie organizzazioni. In tema di mafia, Salvi aggiunge che continua ad apparire piuttosto come “una realtà estremamente variegata, che riflette la complessità del territorio capitolino”.

Torino: risultati Anm insignificanti  – “La linea politica seguita dall’Anm deve essere profondamente ripensata” perché l’azione sindacale degli ultimi mesi “ha prodotto risultati a dir poco insignificanti se non negativi”. Così il presidente della Corte d’appello del Piemonte, Arturo Soprano, nella relazione diffusa oggi per l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Torino. “Al di là – dice – di sterili comunicati sovente autocelebrativi e di apparizioni mediatiche di esponenti apicali dell’Anm caratterizzate talora da taglienti uscite, non si rinvengono concrete ed efficaci iniziative”. Soprano si riferisce ai “grandi temi della magistratura, che non sono certamente le ferie” o “il pensionamento a 70 o 72 anni” ma gli interventi “di ampio respiro” per riformare un sistema “ormai decotto”. Il presidente invita inoltre il Csm, i consigli giudiziari e i capi degli uffici “a maggiore attenzione alla questione morale, reprimendo drasticamente e con celerità condotte di chi abbia compromesso in qualche modo il prestigio della magistratura”.

Roma, 30 gennaio 2017