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Siria, distrutto per sempre l’antico tempio ittita di Ain Dara da un attacco aereo

Il sito archeologico del tempio di Ain Dara, importante luogo di culto, attivo dal 1300 a.C. fino 740 a.C. in Siria, è stato distrutto da un attacco dell’aviazione turca contro le postazioni curde.

Distrutto quindi quel che restava dell’antico tempio di ben 3.000 anni, un sito che conservava al suo interno

“misteriose impronte giganti e una struttura che ricorda quella del tempio di Salomone a Gerusalemme (così come è stato descritto dalle fonti pervenute)”,

Una perdita dolorosissima quindi, essendo il tempio uno dei più grandi e tra le costruzioni più antiche del paese “famoso per le sue sculture di leoni e sfingi in pietra, complesse e misteriose.

 

Siria, il tempio di Ain Dara distrutto da un attacco dell'aviazione turca

 

I suoi resti costituiscono una testimonianza fondamentale dell’architettura religiosa risalente alla fine del regno Ittita” come scrive ArtsLife

Secondo quanto raccontato dalle locali istituzioni e dal ministero competente, la distruzione è riconducibile od un orario ancora imprecisato tra Giovedì e Venerdì scorso.

Denuncia analoga è partita anche da Hawar News e dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, che secondo gli esperti avrebbe mostrato foto e video

 

Risultati immagini per Ain Dara

 

Racconta il sito specializzato ArtLife: “Gli archeologi ritengono che le impronte, tre volte più grandi di un piede umano, possano aver voluto rappresentare il passaggio di un dio o di una dea.

“Sono uniche nell’architettura religiosa della regione“, spiega Darren Ashby, analista di questioni siriane e irachene dell’ASOR .

Un’altra incisione all’interno del tempio ritrae Ishtar, dea della fertilità , portando alcuni a pensare che il tempio fu costruito in suo onore e che le impronte servissero a illustrare il suo ingresso nel tempio.

 

 

Alcuni ricercatori ritengono tuttavia che l’immagine della dea possa essere stata aggiunta dai conquistatori Assiri nei secoli successivi alla costruzione del tempio,

lasciando avvolto nel mistero il motivo della rappresentazione delle impronte.

I siti del patrimonio culturale del paese sono bersagli sia per i ribelli siriani, interni al Paese, che per le forze turche.

In quanto sito patrimonio culturale UNESCO, il tempio di Ain Dara e i villaggi vicini sono protetti dal diritto internazionale, ma questo non è servito a salvare il tempo della distruzione.”

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