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Distrutto a colpi di mazza, spaccato in mille pezzi e mandata in frantumi anche la fotografia. Uno scempio del monumento che ricorda la morte del sovrintendente. A scoprirlo, ieri pomeriggio, un suo ex collega della Squadra Mobile che è passato accanto al monumento

Il monumento in sua memoria distrutto e, nelle vicinanze, l’arma con la quale lo hanno demolito. La polizia sta cercando di identificare il gruppo di vandali che ha devastato il cippo in memoria del sovrintendente Antonio «Totò» Lippiello nei pressi dell’uscita Castellana della tangenziale di Mestre. La scomparsa di Lippiello risale al 2000. Il poliziotto morì durante un’operazione. Insieme a un collega stava inseguendo due spacciatori a bordo di un’auto. La macchina dei trafficanti aveva speronato la volante fino a mandarla fuori strada e con l’impatto dalla pistola del collega di Lippiello era accidentalmente partito un colpo che lo aveva raggiunto alla schiena. Proprio vicino al luogo della scomparsa era stato realizzato un cippo in sua memoria.

“Le immagini di questa devastazione fanno male, ma questi teppisti non meritano nessuno sconto – dice Mauro Armelao, segretario generale regionale di Fsp Polizia di Stato -. Proprio oggi che è stato festeggiato il ventennale dell’associazione onlus Fervicredo assistiamo ancora a questi atti che dimostrano odio verso lo Stato e le forze dell’ordine. A questi delinquenti dico che non dovrebbero mai offendere una divisa perché un giorno potrebbe salvare loro la vita” (corriere.it)

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