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Un lavoro duro, fatto di attese, spostamenti, chilometri macinati quotidianamente. Ma ancora: un lavoro fatto di attacchi mediatici (molti) e scontri (sempre meno) passati alla moviola del web con aspro giudizio.

Insomma, una categoria di lavoratori sempre sotto attacco eppure ruolo fondamentale per il mantenimento di un equilibrio sociale: stiamo parlando della “Celere“, il mitico Reparto Mobile della Polizia di Stato.

Celere che non è, però, come spesso il cittadino crede (o è “invitato” a credere grazie ad una certa propaganda) mestiere per ‘bruti’: tutt’altro.

 

Personale del VI Reparto Mobile di Genova impiegato nella ricerca di sopravvissuti durante il disastro del Ponte Morandi

Numerose le occasioni di soccorso al cittadino, si pensi al largo impiego che viene fatto in materia di disastri naturali: dai terremoti in centro italia alle alluvioni lungo la penisola.

E come dimenticare le immagini di quei caschi blu tra le macerie del Ponte Morandi a Genova? Gli uomini del Reparto Mobile, in quel caso del VI, furono tra i primi ad intervenire.

Il soccorso al cittadino è dunque all’ordine del giorno come racconta chiaramente anche un episodio di appena qualche giorno fa, molto semplice ma altrettanto rappresentativo,  che ci apprestiamo a raccontare. Facciamo un passo indietro.

Personale del XIV Reparto Mobile di Senigallia impiegato nel terremoto di Amatrice

Siamo a Napoli, nel contesto delle Universiadi, la nota competizione riservata agli sportivi iscritti agli Atenei di tutto il mondo (dove per la cronaca: l’Italia ha chiuso al sesto posto con 15 ori). Per l’occasione è stato impiegato personale del Reparto Mobile proveniente un po’ da tutta Italia.

Sono le 9.39 dello scorso Venerdì quando in Via Marina tre uomini appartenenti ai reparti mobili di Roma e di Bari, transitando sul luogo con un’auto di servizio, notano una scena particolare: una signora anziana cammina con difficoltà in piena corsia preferenziale, quella adibita ai tram. L’anziana appare chiaramente in difficoltà e spaventata.

Immediatamente i tre poliziotti si fermano per soccorrerla, scoprono così la fragilità di una novantenne smarrita che, dolorante ad una gamba, spiega tra le lacrime ai tre gentiluomini in uniforme d’aver tentato invano di raggiungere una fermata dell’autobus per tornare a casa.

Uno degli agenti del Reparto intervenuto a Napoli

Senza neanche pensarci troppo gli agenti hanno accompagnato l’anziana alla prima fermata utile, provvedendo e sincerandosi per un’adeguata assistenza ed aiutandola a prendere così  la corretta via di casa.

Realtà, quella del soccorso ai cittadini e agli anziani, con la quale gli uomini e le donne in divisa sono in contatto ogni giorno. Nel pieno spirito di quel moderno motto della Polizia “ESSERCI SEMPRE”.

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