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Abbiamo rispettato le regole e superato la prima prova con punteggi alti. Dopo un anno e mezzo una legge consente di proseguire l’iter concorsuale solo a chi non ha superato i 26 anni. Questo provvedimento ci esclude negandoci l’ultima possibilità che abbiamo di coronare il dignitoso #sogno di servire onestamente lo Stato. Quello Stato di cui ci sentiamo parte, anche adesso, uniti dalla passione per quella #divisa che merita lealtà, stima e l’affetto di chiunque.

L’età media in polizia oggi è prossima ai 50 anni e quindi eliminando chi ha più di 26 anni si vuole abbassarla. Ma a conti fatti si abbasserà solo di due mesi. C’è nessuno ha pensato che dietro ai numeri dell’età e dell’ ID domanda ci sono #persone? Siamo persone! Cittadini, figli, fratelli e sorelle… abbiamo fatto sacrifici, studiato, ci siamo impegnati affinché la nostra occasione potesse arrivare ed adesso veniamo gettati via come cibo scaduto. Non c’è onore in questo. Siamo persone alle quali una delle tante leggi senza senso ha cambiato significativamente la vita e che rischiano di portarsi dentro una ferita insanabile per sempre. Siamo Angelo, Valentina, Gabriele, Flavia, Luca, Antonio, Mimise, Veronica, Francesca, Luigi, Ilaria, Samuel, Cristina, Fernando, Gianmarco e tutti gli altri… Siamo gli Aspiranti Allievi Agenti della Polizia di Stato

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