Condividi

Il sindaco di Apricena, il leghista Antonio Potenza, è stato arrestato nell’ambito di un’indagine delle procura di Foggia su presunte irregolarità contro la pubblica amministrazione, la ‘par condicio imprenditoriale’, la fede pubblica e il patrimonio. Il sindaco si trova ora ai domiciliari, insieme ad un amministratore pubblico e ad un imprenditore vicino al primo cittadino. In tutto, però, l’ordinanza cautelare riguarderebbe 15 persone. Le altre 12 coinvolte, fra membri della pubblica amministrazione e professionisti, sono state sottoposte a a misure di natura interdittiva.

OPERAZIONE “MADREPIETRA”

La Guardia di Finanza ha dato il via alle indagini in seguito a delle denunce su presunti reati nelle gare d’appalto per cui, secondo l’accusa, sarebbe stato favorito un imprenditore vicino al sindaco di Potenza: al momento, sarebbero stati accertate irregolarità di natura fiscale, fatturazione per operazioni inesistenti e false dichiarazioni di redditi. L’operazione è nota con il nome di Madrepietra. Antonio Potenza, riporta Fanpage, prima di passare alla Lega, era legato al partito Forza Italia: candidandosi poi con il Carroccio, aveva stravinto con il 71,5% dei voti. Candidato con la lista “Uniti per Cambiare” aveva battuto l’avversario Michele Lacci, con la lista “Democraticamente”, che aveva raggiunto il 28,41% dei voti. È il primo sindaco leghista della storia in Puglia.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteBareggio, incidente fra auto e moto: muore un poliziotto di 44 anni
Prossimo articoloGela, blitz dei Carabinieri: l'operazione "boomerang" smantella la rete di spacciatori