Aprono le spiagge libere, l’ingresso sarà controllato

Ingressi contingentati, sacchi di sabbia come segnaposti, controlli e distanze. Prende forma l’estate delle spiagge comunali.

In queste ultime ore sono iniziate le operazioni, da parte dei tecnici che permetteranno di vivere in sicurezza le spiagge libere.

Si punta ad aprirne al pubblico il maggior numero possibile a partire da questo sabato.

Le situazioni in giro per l’Italia

In Veneto

Per quanto riguarda il Veneto, a Jesolo, sono già arrivati in spiaggia i primi bagnanti. Mancano all’appello gli ospiti tedeschi.

Gli operatori non disperano: dopo le prime disdette di marzo, molti hanno lasciato ‘in piedi’ le prenotazione, sperando che l’affievolirsi del Covid permetta la riapertura delle frontiere.

Da venerdì 29 maggio l’area si allargherà anche alle aree laterali degli stabilimenti di Lungomare D’Annunzio e San Nicolò.

In Liguria

In Liguria si potrà accedere a numerose spiagge sul territorio comunale attraverso accessi presidiati in maniera fissa da volontari.

A ogni nucleo famigliare, fino a 4 persone, sarà dato un numero, corrispondente al posto assegnato in spiaggia attraverso sacchi di sabbia numerati.

I sacchi sono posizionati al fine di garantire una distanza minima tra ombrelloni di tre metri e assicurare uno spazio di dieci metri quadrati a nucleo famigliare.

Non ci saranno recinti, ma ogni famiglia avrà gli spazi necessari per poter garantire il rispetto del distanziamento minimo.

L’area delimitata dai segnaposto corrisponderà ai due terzi circa della spiaggia, un terzo invece sarà destinato a persone singole o coppie senza ombrellone, che dovranno osservare la regola della distanza di 1,5 metri tra un asciugamano e l’altro.

Alcune spiagge, le più piccole, non saranno suddivise: resta la regola della distanza minima di 1,5 metri tra un asciugamano e l’altro. La Polizia Locale assicurerà controlli.

Raggiunto il limite dei posti disponibili, sarà bloccato l’accesso fino a quando i posti non saranno liberati.

In Romagna

Rimini si popola di gente nel primo weekend con la riapertura dei locali (bar e pub) e da oggi anche delle spiagge.

Complice il bel tempo, tanti riminesi questa mattina hanno preso bicicletta e motorini per raggiungere il lungomare e la spiaggia. Quest’ultima però è ancora sgombera dagli ombrelloni per il ritardo nei lavori degli operatori balneari.

La folla è quindi diluita e non si registrano assembramenti.

In alcune zone dell’arenile sono ancora al lavoro le ruspe per spianare la sabbia, decisamente indietro rispetto alla tabella di marcia. Alcune persone, non avendo ancora sdraio a disposizione, stendono i teli dove capita.

I campi da gioco sono chiusi e perciò c’è chi palleggia a riva.

Gran parte della gente è già in costume e il più cammina sulla battigia, non essendo gli stabilimenti balneari per la maggior parte ancora pronti a riceverli.

In Toscana

Tornano a riaprire molti stabilimenti balneari in varie località della costa Toscana.

In Versilia, spiega Il Sole 24 Ore, da Viareggio (Lucca) a Lido di Camaiore, da Marina di Pietrasanta a Forte dei Marmi bagni pronti per accogliere i primi clienti con con le distanze di sicurezza e le prescrizioni fissate da parte del Governo.

Lo stesso discorso è valido per il litorale pisano, da Tirrenia a Marina di Pisa.

Sulla costa livornese la maggioranza dei balneari è ancora al lavoro per le manutenzioni mentre hanno già riaperto i primi due bagni a Marina di Cecina e nell’arco di una settimana riapriranno anche tutti gli altri.

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