Condividi

L’Aquila – Un agente fuori servizio picchiato, ‘colpevole’ di aver sgridato un ragazzino di undici anni che stava esplodendo dei petardi vicino un negozio. “vuoi fare a botte” avrebbe risposto il bambino incredulo all’agente prevedibilmente incredulo, il quale avrebbe proseguito cercando di spiegare al ragazzino che quello non è atteggiamento corretto, quando ad un certo punto viene raggiunto alle spalle dal padre del bambino il quale, una volta richiamata l’attenzione, gli avrebbe sferrato un pugno in pieno volto.

Un colpo talmente violento tanto da causare la frattura dello zigomo, costringendo l’agente ad un delicato intervento chirurgico maxillo-facciale al San Salvatore dell’Aquila per una prognosi di oltre quaranta giorni. L’aggressore era poi fuggito, lasciando il figlio sul posto, ma le indagini della polizia hanno accertato l’identità del uomo, un 30enne – accusato di lesioni aggravate dai futili motivi sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di processo.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteElezioni Abruzzo: Marsilio è presidente. Lega sbanca tutto, è il primo partito
Prossimo articoloAssalto degli anarchici, in fiamme il carcere. Crollato un laboratorio