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Il giorno della resa dei conti era oggi ed alla fine è successo: Armando Siri fuori dal governo. Così ha deciso il premier Giuseppe Conte

ROMA – E’ definitvo, il sottosegretario quota Lega ‘protetto’ fino ad ora dal Vicepremier Salvini è ufficialmente fuori dal Governo. Siri, come oramai ben sappiamo, è indagatio per corruzione. Matteo Salvini nelle scorse ore aveva fatto sapere che si sarebbe opporto alla revoca ma questo non avrebbe fatto cadere il governo.

Luigi Di Maio – Soddisfatto l’altro vicepremier, Luigi Di Maio. Si temeva una sorta di “conta”che però non c’è stata, ai ministri non è stato chiesto il voto e la Lega, a questo giro, ha accettato la sconfitta davanti alla convinzione del premier Conte che ha illustrato i motivi in sede di consiglio dei ministri. Appena terminata riunione del governo, Il Vicepremier del Movimento ha inoltre convocato una conferenza “E’ un segnale di discontinuità. Grazie a quello che abbiamo proposto come M5s il Consiglio dei ministri ha deciso di avviare la procedura di revoca”

La seduta, dicono i giornali, pare sia stata più “tranquilla” di quanto ci si sarebbe aspettati: “Basta con i litigi e le polemiche – dicono fonti leghiste – ci sono tante cose da fare: flat tax per le famiglie, autonomia, riforma della giustizia, cantieri, sviluppo e infrastrutture. Basta chiacchiere e rinvii”.

Il retroscena – Nella giornata di ieri, Paolo Arata (consulente ambientale della Lega) per tre ore è stato interrogato dai magistrati romani per l’indagine che vede coinvolto proprio il sottosegretario Armando Siri. Paolo Arata assieme ad Armando Siri è indagato per corruzione, nell’ambito di un’inchiesta sull’eolico. Il verbale è però stato secretato.

La difesa di Siri – Armando Siri, scrive in una nota il suo avvocato Fabio Pinelli, ha preparato una memoria difensiva ed intende chiarire tutto al più presto. La memoria verà depositata a breve in modo da “rappresentare in modo esaustivo e documentale i rapporti con Paolo Franco Arata”. L’avvocato Pinelli precisa ancora che “unitamente alla presentazione della memoria difensiva, il senatore Armando Siri renderà dichiarazioni e risponderà ad eventuali richieste di chiarimenti avanzate dai magistrati”.

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