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Pensionata, settantenne ed incensurata, assolutamente insospettabile, custodiva in casa un arsenale: due fucili a pompa, un Kalashnikov, una mitraglietta “Skorpion” con tanto di silenziatore artigianale, una pistola tedesca cal. 9, una “Beretta” 7,65 con matricola abrasa, caricatori e svariate centinaia di munizioni di vario calibro, nonché un rudimentale ordigno esplosivo di elevata capacità offensiva, fatto brillare dagli artificieri del Comando Provinciale di Milano.
La donna ed il figlio 34enne convivente, totalmente sconosciuti alle Forze di polizia, sono tratti in arresto per detenzione illegale di armi da guerra e di armi clandestine. La 70enne è rimasta ai “domiciliari”, mentre il figlio è stato accompagnato presso il carcere di Monza.
Nessuno dei due ha inteso chiarire i fatti. Le armi, tutte in piena efficienza e dall’elevata capacità offensiva, sono state inviate al R.I.S. di Parma per gli accertamenti tecnici, onde chiarire se possano essere state impiegate nella commissione di delitti.

 

Roma, 26 marzo 2016

fonte Arma dei Carabinieri

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