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Corruzione, omissione in atti di ufficio e rivelazione di segreti: sono queste, a vario titolo, le accuse della Dda di Napoli verso otto carabinieri nei confronti dei quali sono stati anche notificati cinque arresti domiciliari.

Tre, inoltre, spiega il sito tgcom24, sono stati sospesi per un anno dall’esercizio del pubblico ufficio. Le indagini sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli)

Esclusa l’aggravante mafiosa 

Una misura cautelare dei domiciliari è stata disposta anche per il boss Pasquale Puca, che però è già detenuto al 41 bis. Il giudice ha escluso per tutti l’aggravante mafiosa.

Tre sospensioni

La misura interdittiva della durata di un anno, infine, è stata disposta per altri tre carabinieri: V.D.M., indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e omissione, D.P., che deve difendersi dall’accusa di omissione di atti d’ufficio e C.D., indagato per abuso d’ufficio. Per loro è stata esclusa l’aggravante mafiosa.

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