Arrestato Massimo Ciancimino. Condanna definitiva, niente indulto

I guai giudiziari del figlio di don Vito potrebbero non essere finiti qui.

La revoca dell’indulto è stata immediata. Codice alla mano il beneficio viene meno quando la condanna subita è superiore ai due anni di carcere. E così la Squadra mobile di Palermo, su ordine della Procura, ha arrestato Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso e superteste al processo sulla trattativa Stato-mafia. A Ciancimino, condannato ieri in via definitiva a 3 anni per detenzione di esplosivo, è stato revocato l’indulto concessogli dopo una condanna a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio: dovrà ora scontare entrambe le pene. Adesso bisogna fare bene i conteggi. Il totale delle due condanne è di 5 anni e otto mesi, ma Ciancimino jr ha già scontato molti mesi di carcerazione preventiva per entrambe le vicende giudiziarie. Gli restano da scontare quindi quattro anni e cinque mesi.

Ciancimino è stato arrestato dagli agenti della Mobile di Palermo, guidata da Rodolfo Ruperti. La nuova condanna, passata in giudicato ieri dopo la conferma della Cassazione, ha comportato il venir meno del beneficio dell’indulto che gli aveva evitato la cella nel 2011, quando era diventata definitiva la pena per avere riciclato parte del tesoro del padre, l’ex sindaco mafioso di Palermo.

I guai giudiziari di Ciancimino potrebbero comunque aumentare dal momento che si trova sotto processo per calunnia a Caltanissetta e Bologna e per calunnia e concorso in associazione mafiosa a Palermo nel dibattimento sulla cosiddetta Trattativa. Tutti procedimenti che pendono in primo grado.

Fonte LiveSicilia

Palermo, 25 gennaio 2017