Arrestato piromane, incastrato dalle telecamere (video)

SOS1306539Isernia, 21 agosto 2013 – E’ stato incastrato dalle telecamere posizionate nella zona di Monte Stingone, in provincia di Isernia, che lo hanno ripreso mentre lancia dal finestrino dell’auto un ordigno incendiario in una zona cespugliata e incurante delle conseguenze del suo gesto, riprende la marcia.
Arrestato per incendio boschivo doloso dagli uomini del Comando Stazione Forestale di Venafro e dal personale del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo (Niab), il presunto autore del rogo divampato in localita’ Stingone.

La misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip del Tribunale di Isernia nei confronti di un 50enne residente nella zona di Pozzilli si e’ resa necessaria – si legge in una nota del Corpo forestale – poiche’ a suo carico “sono state raccolte diverse prove che hanno consentito agli inquirenti di considerarlo il presunto incendiario di Stingone”. Il provvedimento restrittivo e’ giunto al termine di indagini che hanno impegnato il personale della Forestale per oltre un mese, coordinato dalla Procura delle Repubblica di Isernia. Le telecamere installate a Monte Stingone lo hanno infatti ‘immortalato’ nell’atto di provocare l’incendio doloso che, sviluppatosi nell’area in prossimita’ della strada, ha avuto gravi conseguenze sulla vegetazione senza sviluppi drammatici solo grazie all’intervento di alcuni passanti che si sono adoperati con mezzi rudimentali nello spegnimento del rogo. Sull’incendio sono intervenute squadre AIB della Protezione Civile Regionale allertate al 1515. Gli uomini della Forestale si sono concentrati su alcuni elementi utili a restringere il campo delle indagini che hanno permesso di prevedere le intenzioni dell’incendiario e di poterlo cogliere in flagranza. La zona era stata piu’ volte interessata dalle fiamme negli ultimi anni. Dell’accaduto e’ stata informata l’Autorita’ Giudiziaria per il delitto di incendio boschivo, evidenziando “la necessita’ della misura cautelare per il concreto pericolo della reiterazione del reato da parte dell’uomo”. La misura e’ stata disposta anche alla luce di un altro rogo appiccato allo Stingone la sera del 4 agosto. (AGI)