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Emilio Arnesano, pubblico ministero a Lecce, è stato arrestato su ordine del Gip di Potenza, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano su favori e prestazioni sessuali ottenuti dal magistrato. E’ stato disposto anche il sequestro di un’imbarcazione e di oltre 18mila euro nei confronti dello stesso magistrato, “in quanto profitto del reato di corruzione”. In carcere anche Carlo Siciliano, un dirigente dell’Asl della città salentina. Lo spiega TgCom24

Nell’ambito della stessa inchiesta sono finite invece agli arresti domiciliari altre quattro perone. Sono tre dirigenti dell’Asl di Lecce – Ottavio Naracci, direttore generale, e due dirigenti, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, e dell’avvocato Benedetta Martina. Inoltre, è stato ordinato il divieto di dimora a Lecce dell’avvocato Salvatore Antonio Ciardo.

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Arnesano è accusato di “delitti commessi con abuso e vendita delle proprie funzioni” di magistrato. Durante le indagini durate circa quattro mesi, sono emersi, a carico del pm di Lecce, “episodi di corruzione in atti giudiziari, di induzione a dare o promettere utilità e di abuso di ufficio”. Arnesano avrebbe “venduto, in più procedimenti, l’esercizio della sua funzione giudiziaria in cambio di incontri sessuali ed altri favori”.

In particolare è finito sotto la lente investigativa della Procura di Potenza il “rapporto corruttivo, consolidato e duraturo”, con l’avvocato Benedetta Martina.

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