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Dramma in provincia di Milano. Uno spacciatore tunisino di 27 anni, latitante, è stato arrestato dalla Polizia nei boschi di Solaro (Milano) – dove viveva accampato vendendo stupefacenti – per maltrattamenti, procurata interruzione di gravidanza e violenza sessuale pluriaggravata nei confronti della ex compagna, una giovane italiana di 22 anni, lo ha rivelato il quotidiano Il Mattino.

Il provvedimento era stato emesso dal Gip di Busto Arsizio (Varese) lo scorso agosto, ma il nordafricano, sapendo di essere stato denunciato dalla ex compagna, che per le botte ricevute ha abortito due volte, si era dato alla macchia. Vivevano insieme in un appartamento a Busto.

Lo scorso 27 Febbraio un episodio analogo sconvolse le nostre cronache: un 37enne marocchino venne infatti arrestato a Calusco d’Adda (Bergamo) per aver picchiato la compagna fino a provocarle un aborto. Secondo il giudice, l’uomo da due anni malmenava la donna, con “insulti, minacce e lesioni”. L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso novembre quando l’avrebbe colpita con calci e pugni alla pancia al punto da causare l’interruzione di gravidanza. Questo episodio aveva convinto la donna a denunciare ai carabinieri ciò che in passato giustificava come “incidenti domestici”.

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