Blitz dei Carabinieri, Viceprefetto in manette: “favoreggiamento di immigrazione clandestina in cambio di regali”

Il viceprefetto, secondo quanto si apprende, avrebbe chiesto in cambio beni materiali quali gioielli, cene, dispositivi elettronici, creme o biglietti per le partite della Juventus. Il Prefetto Cananà: “Siamo parte lesa e abbiamo fornito tutta la documentazione a disposizione”

I carabinieri del nucleo investigativo dell’Arma diretto dal capitano Alberto Azara hanno arrestato nel corso di una inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, l’ex vice prefetto vicario di Savona Andrea Giangrasso con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione è scattata questa mattina all’alba. Il viceprefetto è oggi in pensione.

L’indagine è nata da una precedente inchiesta sul rilascio di permessi soggiorno grazie a finti contratti di lavoro forniti da ristoratori egiziani: l’operazione Piramide dello scorso Marzo che, secondo quanto si apprende, aveva portato all’arresto di 10 persone.

Anche in quel caso, l’accusa era favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: Ibrahim Bedir, uno degli arrestati, aveva raccontato agli inquirenti che le pratiche erano seguite in prefettura da un “funzionario di fiducia”.

La legge 286/98 prevede varie fasi per rilascio di permesso stagionale. Lo spiega minuziosamente il sito IGV che ha ricostruito la vicenda: l’immigrato deve avere una promessa di assunzione, grazie alla quale viene avviata una procedura telematica con cui la direzione provinciale lavoro dà un parere di congruità sull’assunzione. Dopo un successivo parere della Questura sulla regolarità della documentazione interviene la Prefettura, che dà il nulla osta al ministero e quindi all’ambasciata o al consolato che concede un permesso di soggiorno che dura da un mese e mezzo a sei mesi. A quel punto lo straniero ha il permesso di venire in Italia, ma una volta qui deve presentarsi entro 8 giorni allo Sportello Unico per l’Immigrazione con il datore di lavoro per formalizzare il contratto: in mancanza di questo, diventa un clandestino.

Ma non solo. Secondo gli inquirenti, il Viceprefetto avrebbe favorito la permanenza di cittadini stranieri nel periodo tra il 2013 e il 2014, soprattutto egiziani, attraverso permessi di lavoro stagionale in cambio di beni materiali quali gioielli, cene, dispositivi elettronici, creme o biglietti per le partite della Juventus. L’ex vice prefetto è stato portato nel carcere di Genova Marassi.

Nutro una profonda amarezza, siamo parte lesa da questa storia più di ogni altro organo, tutti gli aspetti verranno chiariti, abbiamo già prestato massima collaborazione agli inquirenti e continueremo a farlo. – ha detto l’attuale prefetto Cananà a SavonaNews

Abbiamo aperto liberamente tutti gli archivi e tutto il personale è stato sentito con una massima trasparenza, ovviamente è già stato setacciato e continueremo a farlo l’ufficio immigrazione soprattutto nel periodo indicato fino al primo luglio 2013, se riscontriamo delle illegittimità nelle pratiche, che formalmente come ci hanno detto i carabinieri sono ineccepibili, le segnaleremo agli organi inquirenti e vedremo di correggerle in auto tutela”.