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Saranno state le preghiere, sarà stata qualche benedizione, ad ogni modo quest’anno NON sarà come l’anno scorso e pure il secondo anticiclone africano della consueta saga estiva, talvolta buffa, sebbene dalle classiche memorie, se ne andrà cacciato da un angelo, come in qualsiasi favola che si rispetti: e sarà un angelo atlantico, islandese per la precisione. Lo scrive Carlo Testa su Il Meteo

Lunedì 16 Luglio violenti temporali interesseranno tutto il Nord Italia, con grandinate, colpi di vento, e rischio concreto di trombe d’aria: al mattino non si escludono temporali auto-rigeneranti anche a Genova

infatti il mar Ligure a 27°C a contatto con l’aria più fresca in arrivo dal Nord Europa si trasformerà in una vera e propria culla temporalesca, serbatoio di grandine e trombe d’aria.

Un fenomeno auto-rigenerante è una particolare nube temporalesca, alta ben 10 km, nerissima alla base, bianchissima lucente da chi ha la fortuna e la voglia di vederla da vicino a bordo di un aereo, che continua a scaricare pioggia, ma che riprende vita grazie all’evaporazione dell’acqua del mare e grazie ai contrasti generati con la stessa pioggia che cade e rievapora

e con l’aria fredda scaraventata in basso dall’alta atmosfera fino al suolo spinta giù da impetuose correnti discendenti: in sostanza, a parlar spiccio, un temporale che NON la smette…

Il pomeriggio di Lunedì vedrà la nascita di nubi grandinigene (foriere, generatrici di grandine) più intense sul Piemonte, lungo i settori alpini e poi da Torino ad Alessandria passando per Cuneo, per arrivare poi all’Emilia Romagna con rischio concreto di furiose grandinate tra Reggio Emilia e Bologna.

 

Lunedì 16, una data importante per chi non ne può più del caldo. Importante break estivo

 

Un violento maltempo colpirà anche la Lombardia, con un possibile nubifragio a Milano, e le precipitazioni arriveranno poi a macchia di leopardo su tutto il Triveneto.

In serata poi il dilagare dell’aria fresca in quota si porterà verso il Centro Italia, con le zone adriatiche a vedere i fenomeni così più duri: il rischio grandinate e nubifragi sarà elevatissimo sulle Marche, specie su Ancona. Laddove i fenomeni colpiranno più duro, le temperature crolleranno di 10°C.

Martedì 17 non andrà meglio, con piogge al mattino su Veneto, Friuli Venezia Giulia e Romagna, nel pomeriggio sulle Alpi, e con il “grosso” del maltempo che andrà giù ad interessare le regioni centrali adriatiche, i rilievi appenninici e parte dei monti tra Molise, Puglia Campania.

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