Arriva l’adroterapia, cura innovativa per tumori resistenti e non operabili

Arriva l’adroterapia, cura innovativa
per tumori resistenti e non operabili

L’adroterapia, cura innovativa per i tumori resistenti alla radioterapia tradizionale e non operabili, entra definitivamente a far parte delle terapie offerte dal Sistema sanitario nazionale: lo prevede il decreto ministeriale sui nuovi Livelli Essenziali d’Assistenza, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.

L’adroterapia è una forma avanzata di radioterapia, che al posto dei raggi X e degli elettroni, utilizza fasci di protoni e ioni carbonio, più efficaci nel colpire i tumori che resistono alla tradizionale radioterapia e non sono operabili. I fasci sono capaci di spezzare con maggiore forza il Dna delle cellule tumorali e impedire loro di riprodursi.

Fino a oggi le cure con adroterapia erano erogate solo all’interno del Sistema Sanitario Regionale di Lombardia e Emilia Romagna.

I pazienti provenienti da altre regioni potevano accedere alle cure solo dopo l’autorizzazione della propria Asl.

«Stimiamo che nel nostro Paese ci siano almeno 4500 pazienti oncologici ogni anno che necessitano dell’adroterapia come migliore risposta terapeutica alla loro malattia», spiega il presidente della Fondazione Cnao, Erminio Borloni.



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