Arrivano i nuovi tutor sulle autostrade: ecco come funzionano

Arrivano i nuovi tutor sulle autostrade: ecco come funzionano

Stanno arrivando i nuovi tutor, pronti non solo a controllare la velocità tra due punti e ad associarla alla targa letta, ma anche a registrare elementi distintivi del veicolo come adesivi, scritte sul retro, forma dei gruppi ottici posteriori: dettagli utili nel caso la lettura della targa in ingresso e in uscita non combaci. Ne parla today

Elementi che assicurano l’infallibilità del sistema poiché in passato, in assenza di un riscontro, la convalida della sanzione non avveniva. E i furbetti l’avevano vinta.

Addio vecchi tutor

Da qualche tempo i tutor sono stati bruscamente interrotti: ne è stata ordinata la rimozione dalla Corte d’Appello di Roma, poiché il brevetto risultava copiato all’ideatore Romolo Donnini.

Egli già nel 1989 propose la sua invenzione ad Autostrade per la cifra di 1,5 milioni di euro: all’epoca ASPI avrebbe fatto una controproposta di circa 150 mila euro.

Un accordo che non ebbe seguito. Fin quando, qualche anno dopo, arrivarono i “tutor”. E Donnini aprì il contenzioso.

Tra sedute e rinvii la Corte d’Appello ad aprile ha messo nero su bianco la sentenza 2275/2018 con cui è stata riconosciuta la paternità del brevetto e ordinata la disattivazione del sistema. Spenti i tutor, fino a quando a metà luglio partiranno i nuovi sistemi

 

Come funzionerà il nuovo tutor

Il nuovo sistema aggiunge pure alcune novità. Il rilevamento avviene tra due portali distanziati a circa 10-25 km.

All’ingresso del veicolo, le spire nell’asfalto comunicano alla telecamera l’ingresso fotografando numerosi dati (se si tratta di un’auto, un tir, un autobus o un motociclo) e l’orario di passaggio.

Stessa cosa per l’uscita. Viene scattata una foto con il rilevamento dell’ora e l’elaborazione dei dati: se la velocità media è del 5% superiore al limite il conducente viene multato altrimenti la foto viene cestinata.

I primi nuovi Tutor SICVe-PM saranno attivi su circa 30 tratte autostradali tra quelle più battute già da metà luglio.

La copertura sarà poi finalizzata per coprire l’intera rete dei 333 portali autostradali.

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