Assistenti civici, scontro nel governo. Il Viminale non informato

Guardie civiche, è polemica. Frattura nel governo

Guardie Civiche? Sembra essere una stroncatura del Viminale, almeno da quel che si apprende da Adnkronos. E avanzano le polemiche sui 60mila volontari in arrivo.

Secondo qualcuno servirebbero per aiutare i sindaci a rispettare le regole sul distanziamento sociale.

“Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”.


Dal Viminale viene spiegato che “le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli `assistenti civici in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”.

Il tentativo del ministero degli Affari regionali di gettare acqua sul fuoco spiegando che “i volontari non potranno comminare multe” sembra servire a poco. Le proteste non si fermano e, anzi, si allargano alla maggioranza.

“Con il Movimento 5 stelle questa proposta non è stata condivisa e non la vogliamo”, sottolinea il viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni.

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