Condividi

Dopo le parole della docente di Novara nei confronti del Carabiniere ucciso a Roma, arriva all’AdnKronos anche il commento dell’ANP, Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola – già Associazione Nazionale Presidi. Nel frattempo, si è espresso anche l’Ordine dei giornalisti (la docente è pubblicista).

“Il commento che compare sulla pagina Facebook dell’insegnante di Novara, Eliana Frontini, sulla morte del vice brigadiere ucciso a Roma, Mario Cerciello, è “vergognoso e patetico: trovo che sia vergognoso ciò che ha scritto e patetico il suo tentativo di fare marcia indietro quando ha capito che Facebook è una forma di stampa diffusa a tutto il mondo“, commenta all’Adnkronos Mario Rusconi, presidente dell’associazione presidi Roma e Lazio e membro del Consiglio nazionale Anp. Poi afferma: “L’insegnante va sanzionata secondo le norme in vigore, nel frattempo noi come Anp parteciperemo alla raccolta fondi in favore dei familiari del vice brigadiere ed io martedì proporrò a Bussetti la stesura di un codice deontologico per i docenti”.

LEGGI ANCHE: Un Carabiniere scrive alla prof: “noi dalla sguardo poco intelligente ogni giorno rischiamo la vita…”

“‘Fuori dell’ufficio – spiega il membro del Consiglio dell’Anp – l’impiegato deve mantenere una condotta conforme alla dignità delle proprie funzioni’, come impone l’articolo 13 del Testo Unico numero 3 del 1957, la prima raccolta di norme sui dipendenti pubblici. Una disposizione questa – precisa – emanata a garanzia del decoro e mai abrogata o modificata, contrariamente ad altre”.

 

“L’insegnante di Novara – prosegue Rusconi – sempre nell’ambito delle regole sarà sanzionata, come ha preannunciato Bussetti. Ciò significa che dopo essere sottoposta a giudizio ed aver fatto le sue controdeduzioni, sarà l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte a valutare e decidere che sanzione darle. Dalla meno drastica sospensione dall’insegnamento con riduzione dello stipendio per un certo periodo di tempo, alla misura più estrema che è il licenziamento”.

LEGGI ANCHE: Domani scatta la sospensione per l’insegnante che ha insultato il carabiniere ucciso

“Resta il fatto – constata il membro dell’Anp – che lo sfogo della docente rappresenta tutto ciò che un’insegnante non deve fare e che ci sono in cattedra persone prive di qualunque deontologia professionale. E che spesso si verificano episodi gravi. Ho scritto che un post del genere andrebbe fatto vedere ai ragazzi per mostrare come non adoperare i social e per far capire che in seguito ad un uso improprio non basta dire ‘chiedo scusa’”.

L’episodio potrebbe essere anche l’occasione per iniziare a pensare “ad un codice deontologico per gli insegnanti – sostiene Rusconi – di cui l’Italia a differenza degli altri paesi europei è sprovvista. Martedì prossimo incontrerò Bussetti per parlare di bullismo e lancerò la proposta”.

LEGGI ANCHE: Carabiniere ucciso, lettera di una prof: “Cara Eliana, le scrivo da insegnante e moglie di carabiniere, uno di quelli in cui non nutre speranza..”

“Abbiamo bisogno di regole – conclude – come ci si rapporta con gli studenti; come si gestiscono i rapporti con i genitori; ed anche con i colleghi. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere” ed affidare alla casualità comportamentale di persone che possono avere condotte indecenti “l’educazione dei ragazzi e l’insegnamento di materie come l’educazione civica è davvero un controsenso”

Sulla prof, informa invece l’huffingtonpost, c’è anche una nota presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna: “La professoressa che ha commentato sui social ‘uno di meno’ a proposito del brutale assassinio del carabiniere Mario Cerciello Rega – afferma – risulta essere una iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Verna sottolinea che “il suo è un commento indegno a maggior ragione per chi è iscritto a un albo professionale, con delle scuse che assomigliano a lacrime di coccodrillo”.

“L’autrice” aggiunge “dovrà rispondere al Consiglio di Disciplina del Piemonte cui sarà segnalata, salvo una verifica su eventuale omonimia. L’Ordine dei Giornalisti ritiene necessario intervenire ovviamente su qualunque scomposta esternazione sui social da parte dei suoi iscritti che, è bene ricordarlo, sono tenuti al rispetto della deontologia in tutte le sedi e su tutti i mezzi di comunicazione”.

Articolo precedenteUn Carabiniere scrive alla prof: "noi dalla sguardo poco intelligente ogni giorno rischiamo la vita..."
Prossimo articoloUrla 'Allah akbar' e aggredisce i passanti. Consigliere della Lega interviene per fermarlo e viene colpito

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.