Pedopornografia, è allarme: “Attenti a cosa pubblicate su Facebook e Instagram”

COME SI MUOVE IL PEDOFILO SUL WEB
L’approdo principale per scambiarsi materiale pedopornografico in rete resta sempre il dark web. Per accedervi basta usare il software gratuito Tor: il programma, utilizzato anche da attivisti per comunicare in sicurezza in paesi sottoposti a regimi che limitano la libertà, è diventato uno dei preferiti degli orchi proprio perché garantisce un totale anonimato. In questo modo i pedofili diventano difficili da identificare e perseguire ed è molto complesso risalire al loro indirizzo IP. Nel solo novembre 2016, Meter ha segnalato un indirizzo nel dark web con 82.046 video scaricati da 476.914 utenti. Un’enormità. Il 10 marzo dell’anno corrente il numero di video era salito a 109.535. Una vera e propria catena di montaggio che scorre nel web sotterraneo.

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