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Un dato preoccupante si registra sul fronte delle aggressione agli uomini delle Forze dell’Ordine: numeri che sfiorano il 70% di aumento rispetto al periodo precedente. Fenomeno quello delle aggressioni che uno Stato democratico non può tollerare.

Servono per questo misure idonee ed efficaci per scoraggiare chi, con comportamenti violenti, tende a creare turbamento e pericolo per l’incolumità pubblica. Più volte noi del Sap abbiamo ribadito che non è accettabile che i nostri uomini si trasformino in “…incolpevoli bersagli di frustrazioni politiche e malumori in genere”.

La direzione del Ministero dell’Interno è quella, tramite il cosiddetto Decreto Sicurezza bis, di porre un argine a questo problema; dal canto nostro non possiamo che accogliere con favore ogni provvedimento teso in questa direzione, per il bene degli uomini delle Forze dell’Ordine e per la civile convivenza nel nostro Stato democratico.

In testa alle aggressioni, vediamo vittime gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, seguiti dagli uomini della Polizia di Stato e poi Polizia Locale. Vi proponiamo quindi l’analisi di Asaps, che porta alla luce una situazione sempre più complessa, come quotidianamente scriviamo anche noi su questo sito.

Per tutto il 2018 il numero maggiore di aggressioni lo ha subito l’Arma: ben 1.210 episodi pari al 45,7% dei casi. Lo scorso anno fu del 46,5%. Segue la Polizia di Stato con 1.137 episodi, pari al 43% in netto aumento rispetto al 37,7% del 2017.

Per quel che riguarda la Polizia locale invece, gli attacchi registrati sono stati 305 ovvero 11,5%. Anche qui si segnala un incremento rispetto al 10,5% dell’anno prima. A tutti gli altri corpi il restante Il 2,6% con un centinaio di casi.

Come lo scorso anno, preoccupante è il ruolo dei migranti: in 1.264 aggressioni, pari al 47,8%, sono stati protagonisti: in netto in incremento rispetto al 2017 quando la percentuale fu del 45,7%. In più di 700 casi si è riscontrata una alterazione psicofisica dovuta ad assunzione di sostanze. e anche in questo caso è da segnalare una cresita rispetto all’anno precedente

Che dire, ci auguriamo che questi dati non restino solo tali e che qualcuno finalmente riesca a mettere mano concretamente ai mezzi di difesa idonei alle forze dell’ordine, cosa che significa studio e soprattutto, investimenti.

Da Aprile si è conclusa presso le città e i corpii che che l’avevano in dotazione, la sperimentazione sulle pistole elettriche e da Giugno dovrebbero essere adottate da tutte le Forze dell’Ordine. Coinvolti nella sperimentazione i corpi di polizia di Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Genova, Padova e Reggio Emilia. Staremo a vedere.

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