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Koala: chi di noi almeno da bambino non ha mai immaginato di poter “strapazzare” un giorno, questi magnifici marsupiali? Eppure ora sarebbero “funzionalmente esinti” almeno secondo quanto riportato dal’Australian Koala Foundation

Oggetto di caccia e persecuzione tra la fine dell’ottocento e i primi trenta del novecento per il commercio delle pelli in Gran Bretagna, In Oceania, luogo dell’animale, ne sarebbero rimasti a 80mila esemplari su 8 milioni del tempo, praticamente nulla. Altro motivo (odierno) del pericolo estinzione è dovuto ad una serie di ragioni

Sopravvivenza alla deforestazione causata da malattie delle piante, intervento dell’uomo ed effetti del cambiamento climatico.

Tutta questa serie di cause, hanno messo in pericolo la razza non garantendone più la prosecuzione della specie.

L’Australian Koala Foundation spiega che appena dieci anni fa i i marsupiali vivevano in 128 distretti mentre al momento se ne troverebbero in appena 87. NEgli altri sono già estinti.

Le associazioni di salvaguardia invitano da anni il governo australiano a contribuire alla sopravvivenza del koala, il cui nome deriva (si pensa) da un temine aborigeno “non bere”: i koala bevono pochissimo e si cibano di eucalipto (gli esemplari adulti oltre i 2 kg al giorno) altro elemento in pericolo per i motivi già elencati sopra.

“È tempo che il governo rispetti il koala e protegga il loro habitat – ha spiegato Deborah Tabart, presidente dell’associazione – i cittadini australiani sono preoccupati per la sicurezza dei koala e sono stanchi di vedere sempre più esemplari morti sulle nostre strade”

Ad oggi non si è in grado di determinare il numero esatto di koala in natura, ma la cifra stimata è allarmistica per la prosecuzione. Per sensibilizzare il pubblico locale sull’annoso problema la nascita del sito internet Save the koala.

Solo lo scorso anno, l’Ansa, riprendendo una comunicazione ufficiale della U.S. Fish and Wildlife Service raccontava dell’estinzione ufficiale del “coguaro orientale”, dichiarato estinto dall’agenzia del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti che gestisce e monitora la conservazione della fauna selvatica. Ne abbiamo parlato QUI: Dichiarato ufficialmente estinto il “puma orientale”. E la colpa è dell’uomo

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