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E’ dello scorso Ottobre la notizia che, in Austria, un padre non ha potuto far visita alla propria figlia morente per via di un “cavillo” (eufemismo!) religioso. Vale la pena riprendere però la notizia, dal momento che ci era sfuggita- A raccontarlo è, tra i tanti quotidiani, anche l’italiano Messaggero secondo il quale un papà sarebbe stato impossibilitato ad assistere la figlia a causa dei precetti dell’islam radicale.

In pratica all’uomo sarebbe stato impedito l’ingresso nella stanza nella quale si ritrovava ricoverata la figlia di appena 20 anni a causa dell’aggravarsi della condizione della malattia, una delle più terribili, la sclerosi multipla. La compagna di stanza infatto – una musulmana radicale – non avrebbe desiderato la presenza di un uomo in camera. La vittima del caso si chiama Robert Salfenauer. Da far notare che tra i letti delle degenti, secondo quanto raccontato, ci sarebbe stato un divisiorio ma questo non è bastato per rivendicare ed ottenere il più naturale dei diritti, salutare la propria figlia morente.

In una intervista il signor Robert Salfenauer ha spiegato di essere stato costretto ad uscire dalla stanza. Per parlare un po’ con la figlia si è fermato sulla soglia, restando nel corridodio, ma anche in questo caso la paziente islamica ha richiesto l’intervento degli infermieri. Per non compromettere la tranquillità che richiede la permanenza in ospedale Salfenauer, accompagnato dalla moglie, ha deciso di uscire dalla stanza e rinunciare a tenere la mano alla figlia”

Il sito Bufale un tanto al chilo è però intervenuto su alcuni dettagli, scrivendo: “si sta parlando di una camera da tre posti letto, tutta al femminile. Gli uomini sono genericamente accettati solo durante l’orario di visita, e devono lasciare la stanza su richiesta del personale sanitario (…) La clinica presso cui i fatti si svolgono racconta che l’avvocato è andato in visita alla figlia fuori dall’orario di visita, costringendo la paziente dell’altro letto all’uso del paravento per proteggersi da sguardi non graditi. Il neonato aveva esigenze d’allattamento, e la neo mamma era senza veli, protetta dal paravento (per usare il tiralatte a quanto pare). L’avvocato (sempre secondo quanto riporta il direttore della clinica) sarebbe stato ripreso due volte per avere sbirciato al di là del paravento. Alla seconda volta si è deciso di farlo allontanare. Il rifiuto del signor Robert Salfenauer di allontanarsi ha costretto la sicurezza della clinica a intervenire, vietandogli di tornare.”

Insomma, ognuno si faccia la propria idea…

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