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Prima di utilizzare il veicolo intestato al defunto occorre registrare l’accettazione dell’eredità al PRA e aggiornare certificato di proprietà e carta di circolazione, altrimenti, in caso di controllo su strada, si rischia la sanzione pecuniaria e il ritiro della carta di circolazione. Ne parla LA LEGGE PER TUTTI

L’autoveicolo intestato al defunto, come tutti i beni di sua proprietà, entra nella successione ereditaria ma gli eredi che vogliano utilizzarlo devono preventivamente aggiornare il certificato di proprietà e la carta di circolazione.

Per il passaggio della proprietà del veicolo non basta infatti la mera consegna all’erede (come avviene per agli altri beni mobili) ma occorre l’adempimento di alcune necessarie formalità relative al PRA.

I veicoli a motore sono infatti beni mobili registrati per cui tutte le vicende inerenti il loro acquisto, circolazione ed estinzione devono essere formalizzate.

Presupposto essenziale per l’utilizzo del veicolo intestato al defunto è innanzitutto l’accettazione dell’eredità. Se l’erede non accetta l’eredità, infatti, non può acquistare alcun bene del defunto né dunque utilizzarlo.

L’uso del bene comporta comunque accettazione tacita dell’eredità, ma per il passaggio di proprietà del veicolo serve l’accettazione espressa con atto pubblico o scrittura privata autenticata. Solo tale atto può dimostrare formalmente l’avvenuto trasferimento del veicolo agli eredi.
Entro sessanta giorni dall’autentica dell’accettazione, l’erede o un suo delegato deve chiedere la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità del veicolo ad uno Sportello ACI. Alla richiesta di registrazione devono essere allegati:

 

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– il certificato di proprietà dell’autovettura;

– l’accettazione dell’eredità e, eventualmente, la copia/estratto del testamento;

– la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del D.P.R. 445/2000 con la quale si attesta la propria qualità di erede;

– la carta di circolazione;

– la nota di presentazione, al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), dell’accettazione con indicazione del codice fiscale dell’erede;

– i modelli predisposti dal PRA;

– ricevute dei versamenti dei costi di registrazione;

– fotocopia carta d’identità dell’erede.

Cosa succede se la registrazione dell’atto di accettazione viene richiesta oltre i 60 giorni dall’autentica?

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