Il presidente Aci: “Autovelox e segnali nascosti, ci massacrano di multe. Class action conto i Comuni”

Il presidente Aci: “Autovelox e segnali nascosti, ci massacrano di multe. Class action conto i Comuni”

Una class action contro le multe selvagge dei Comuni italiani e gli autovelox-trappola. A lanciare la rivolta è Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, che su Repubblica punta il dito contro le politiche subdole delle amministrazioni. Usano il codice stradale come una tassa, è la sua accusa, anziché pensare alla sicurezza effettiva di chi guida.

“Adesso basta con questa valanga di multe che tradiscono lo spirito del codice della strada. È arrivato il momento di intervenire”, spiega Sticchi Damiani. “Disseminare i comuni di falsi cartelli di controllo elettronico della velocità per rendere invisibile quello che poi ti falcia o piazzare l’autovelox a tre metri di altezza su un palo mezzo nascosto a bordo carreggiata: guardiamoci negli occhi, queste sono trappole.

Non hanno niente a che vedere con quello che vuole lo Stato perché vi siano meno morti e meno incidenti: il modello in questo senso è il Tutor, ha funzionato benissimo ponendo regole chiare e certe che vanno rispettate”. L’autovelox, in teoria, dovrebbe servire a far rallentare, non a far multe. “Se ne fai tante vuol dire che hai fallito, che la sicurezza su quella strada non c’è”, è la sentenza del presidente dell’Automobile club italiano.