Uno dei 4 rom aveva provato a travolgere dei Carabinieri

Li hanno presi l’altra sera, erano riusciti a fuggire, ma le forze dell’ordine gli hanno fatto terra bruciata intorno.

Arrestati, dopo il tentato furto al bancomat e la morte dell’Agente Scelto Pasquale Apicella, sono due uomini di etnia rom, come gli altri due malviventi arrestati subito dopo la tragedia.

Pasquale aveva 37 anni ed era padre di due bambini. Ora Igor Adzovic, 39 anni, Renato Adzovic, 22 anni, Fabricio Hadzovic, 40 anni, e Admir Hadzovic, 27 anni, sono ritenuti responsabili di omicidio volontario, tentata rapina aggravata, tentato furto aggravato e ricettazione.

Secondo quanto spiega il sito fanpage, in un interrogatorio “i quattro avevano ammesso il tentato furto alla Credit Agricole di via Abate Minichini, a Napoli, e quello di poco prima ai danni della Deutsche Bank di Casoria; hanno riferito di essere partiti dal campo rom di Giugliano, dove abitano, di avere rubato una Fiat Punto per la spaccata a Casoria e di essersi spostati con l’Audi a Napoli dopo il colpo fallito”

Nel frattempo, i siti La Voce di Napoli, MeridianoNews, InterNapoli e Teleclub Italia, spiegano che uno dei quattro rom arrestati, già in passato avrebbe tentato di investire i Carabinieri

Scrive la Voce di Napoli: “La pratica di trascinare con l’auto qualsiasi ostacolo si incontri per strada era già stata attuata in passato da uno dei 4 rom. Accadeva nel corso di una rapina in una gioielleria di Sant’Antimo, in quell’occasione la banda “spaccata” fu intercettata dai carabinieri. Così nel tentativo di scappare, l’uomo che era alla guida dell’auto, si scontrò prima contro un muro e poi provò a investire i militari che intanto stavano raggiungendo il veicolo a piedi

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